L’artista che racconta i pendolari

17 Gennaio 2020

Quando abbiamo letto di lui sul Corriere, ci siamo subito detti: “Chiamiamolo!”.

Lui è un personaggio speciale, camuffato da pendolare qualunque. E’ un supereroe del pennarello, un mago del racconto, un ladro di attimi e di colori. Noi di Prontolo, specialmente nella unit di comunicazione, siamo sempre a caccia di storie da raccontare. Sul nostro mondo, sui nostri clienti. Sulle centinaia di migliaia di persone che, ogni mattina e ogni sera, si spostano dalle loro case al centro della città per lavorare (e viceversa). Siamo rimasti abbagliati quando, sul Corriere, abbiamo visto questo servizio.

 

I ritratti dei pendolari in treno: l’album dell’architetto-artista

Alberto Cavallari, 32 anni, pendolare tra la Brianza e Milano, dove lavora. Ha iniziato a disegnare i compagni di viaggio, sconosciuti seduti al suo fianco, con cui è quasi impossibile interagire, sono sempre in cuffia o al telefono. Così è nato “Passeggeri”


Quando disegnare è un trattato di sociologia.

Di chi si sta parlando? Di Alberto Cavallari, giovane architetto di 32 anni che lavora in uno studio a Isola e tutti i giorni prende un Trenord da Bovisio Masciago fino a Porta Garibaldi. Sale sul treno, si siede, tira fuori il suo taccuino, un pennarello e un’iPad e comincia a creare. In quel microcosmo, nel quale tutti sono troppo occupati a guardare il telefono, nessuno guarda lui che ritrae chi gli sta davanti. Un tratto sicuro, spigoloso, che dipinge un racconto di una community, quella dei pendolari, in continuo cambiamento, in continua evoluzione. Stanca, a volte, affaticata, quasi sempre, ma anche determinata a raggiungere i suoi sogni. Alberto fa questa cosa da più di 13 anni, ha riempito 17 taccuini e fatto centinaia di opere in digital art sul suo iPad. Con il pennarello ha disegnato un mondo che cambia, il nuovo volto dell’Italia, la sua sofferenza, la sua fatica, ma anche i suoi progetti, il suo coraggio. Splendido guardare le pagine del suo lavoro uno dietro l’altra comporre un puzzle della nostra community, determinante per questo paese e fiera di essere variegata.

Nessuno si è accorto di lui.

Alberto Cavallari è venuto a trovarci allo store Prontolo della Stazione di Milano Cadorna. Lui, il suo sorriso, il suo sguardo curioso, il suo tratto veloce. Ha raccontato che è a quota 330 ritratti e che questo suo racconto della community dei pendolari è un racconto in incognito perché nessuno si è mai accorto di lui. Già, cosa che fa riflettere, perché troppo spesso, mentre veniamo al lavoro o torniamo a casa, siamo chini sul nostro smartphone. Un consiglio, anzi due: guardate l’intervista video che abbiamo raccolto e, se andate su un Trenord da Bovisio Masciago a Milano Porta Garibaldi, alzate lo sguardo dal telefono e sorridete. Verrete meglio nel ritratto di Alberto…