Caos Brexit per i pendolari

31 Gennaio 2020

L’Europa cambia, anche per i pendolari

Dalla mezzanotte del 31 gennaio 2020 i confini dell’Europa Unita cambieranno. La Brexit, infatti, diventerà realtà e porterà l’Inghilterra e tutti i suoi territori fuori dal contesto del Vecchio Continente. La cosa cambierà per sempre anche la vita dei pendolari almeno in due situazioni molto particolari (ma probabilmente anche in molte altre).

La prima è quella dei pendolari dell’Eurostar Londra-Parigi che, fino a oggi, collegava le due capitali in due ore e spiccioli ed è stato un motore importantissimo dell’integrazione europea. Ebbene, pare che la tratta che ogni giorno univa l’Inghilterra all’Europa, ora potrà essere fatta solo con il passaporto alla mano e si temono, vista la mancanza di precisione nelle direttive, code di migliaia di persone nelle stazioni di partenza di Londra Saint Pancras e Parigi Gare du Nord per il controllo dei documenti.

L’autorete dei brexiter

Quelli che tifavano per l’uscita del Regno Unito dall’EU si chiamano brexiter. Molti fra coloro che hanno operato per la “separazione”, banchieri, politici, avvocati, imprenditori, professionisti di altissimo livello, prendevano l’Eurostar per andare verso Bruxelles per lavorare alla Brexit. Ora si sono fregati con le loro stesse azioni… In attesa di direttive fluide e precise, infatti, dovranno mettersi in coda al controllo passaporti, come tutti gli altri. Comunque, sulla tribù dell’Eurostar e sul caos Brexit è carino questo reportage del New York Times.

Il problema di Gibilterra

L’altra linea di confine che si trova nel caos è quella del paese che si vede nella foto: Gibilterra. La roccaforte incastonata nel territorio spagnolo, fra i possedimenti d’Oltremare di sua Maestà Britannica, avrà ripercussioni pesantissime sulle decine di migliaia di inglesi che, ogni giorno, vanno a lavorare in Spagna e, fino a oggi, lo hanno fatto senza documenti. A Gibilterra sono poi preoccupatissimi per le ripercussioni sul turismo che, fino a oggi, aveva nella componente spagnola numeri preponderanti.

In giro senza visto per periodi brevi

La Brexit, comunque, si presenta come un accordo caotico su queste problematiche, ma troverà una soluzione. FRa le cose che rassicurano, infatti, c’è quella che riferisce come l’UE e Londra abbiano già stabilito che i viaggiatori europei possano varcare i confini inglesi con passaporto e senza visto per periodi brevi. E viceversa. Insomma, ci sarà un po’ di trambusto, ma poi si troverà la quadratura del cerchio sia per i pendolari Londra-Parigi che per la bellissima rocca di Gibilterra.